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Il podcast della trasmissione Memos di Radio Popolare

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Memos di ven 06/12

Disuguaglianze, per l’Economist sono solo un’illusione coltivata da populisti anti-élite e dalla sinistra. Il settimanale britannico lo ha scritto nel suo ultimo numero. Ecco il titolo della copertina: “Inequality illusions”. Gli articoli all’interno hanno titoli altrettanto significativi: “Misurando l’1%. Gli economisti stanno ripensando i numeri sulla disuguaglianza”. Oppure: “Egualitarismo, la disuguaglianza potrebbe essere più bassa di quanto si pensa”. Perchè l’Economist vuole spuntare gli artigli di chi denuncia l’ingiustizia sociale e il mondo diseguale? Quanto sono solide le ragioni scientifiche degli anti-Piketty? Memos lo ha chiesto all’economista e studioso delle disuguaglianze, Maurizio Franzini. Ospite anche il direttore della rivista Il Mulino, Mario Ricciardi. Chiude la puntata il messaggio di Anna Stefi, vicedirettrice di Doppiozero (rivista culturale online e casa editrice), insegnante di filosofia.

27 MIN2 d ago
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Memos di ven 06/12

Memos di gio 05/12

Cambiamento climatico, cambiamento del paradigma economico dominante. Per contenere il primo occorre implementare il secondo. Lo sostengono ormai molti economisti, oltre che decine di associazioni e gruppi impegnati contro il “climate change”. Memos ha ospitato l’economista Andrea Roventini (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) per farsi raccontare cosa significa cambiare paradigma economico, che cos’è l’attuale modello di sviluppo, qual è il percorso che deve compiere la transizione dal vecchio al nuovo paradigma, quali sono le differenze tra i due sistemi (qui un articolo di Andrea Roventini https://jacobinitalia.it/una-nuova-economia-a-emissioni-zero/). Chiude la puntata di oggi la sociologa dell’università di Milano-Bicocca, Giorgia Serughetti.

26 MIN4 d ago
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Memos di gio 05/12

Memos di mer 04/12

Le parole e la democrazia. Come comprenderle e non subirle. Essere cittadini e non sudditi del potere attraverso la conoscenza della lingua. Vera Gheno, sociolinguista e autrice di “Potere alle parole” (Einaudi, 2019), è stata ospite oggi a Memos. Con lei, e con lo storico dell’arte Tomaso Montanari, abbiamo anche analizzato gli ultimi risultati dell’indagine Ocse-Pisa sulla valutazione delle competenze degli studenti (lettura, matematica e scienze). Difficoltà di distinguere i fatti dalle opinioni, differenze socioeconomiche che allargano i divari cognitivi tra ricchi e poveri, sono alcuni dei dati della ricerca presentata ieri. La puntata di oggi si chiude con il messaggio della storica Debora Migliucci, direttrice dell’Archivio Lavoro della Cgil di Milano.

26 MIN5 d ago
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Memos di mer 04/12

Memos di mar 03/12

Tutto in famiglia. Una parte rilevante della stampa italiana sta per finire nelle mani di un’unica famiglia, custodita in una cassaforte che contiene partecipazioni azionarie importantissime. La famiglia in questione è la Agnelli-Elkann. La cassaforte si chiama Exor. I pacchetti di azioni sono quelli dell’impero industriale dell’auto FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e, presto, anche del gruppo editoriale Gedi che controlla quotidiani come Repubblica, Stampa e Secolo XIX, il settimanale L’Espresso, una ventina di testate locali, radio nazionali come DeeJay e Capital. ..La notizia di ieri sera è contenuta in un comunicato congiunto dei fratelli De Benedetti e del gruppo Exor di John Elkan. I fratelli De Benedetti cederanno a Elkann la loro quota di controllo del gruppo Gedi del 43%. Exor la aggiungerà al 6% già in portafoglio. Gli Agnelli-Elkann diventano così i proprietari di un gruppo editoriale di livello europeo. Che ne sarà del pluralismo dell’informazione in Italia? Il...

26 MIN5 d ago
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Memos di mar 03/12

Memos di ven 29/11

Ondate di calore e piogge torrenziali. L’estate e l’autunno. Siccità e inondazioni. I fenomeni sono questi e li conosciamo. Ci stiamo abituando e non ci stiamo invece adattando. Se cade tanta pioggia su un terreno cementificato e impermeabilizzato, l’acqua non ha possibilità di essere assorbita e quindi va ad allagare strade e case. La capacita dei fiumi di smaltire le acque si riduce: il rilascio di grandi quantità d’acqua – causate dalle piogge abbondanti - non viene assorbito dal terreno e finisce nei corsi d’acqua. Ecco perché sono sempre più frequenti esondazioni e alluvioni. Potremmo continuare nella descrizione di questi fenomeni estremi, e sempre più frequenti. Rischieremmo di produrre un elenco di eventi che comincia a suonare “ordinario” alle nostre orecchie, che ci appare come un paesaggio sempre più riconoscibile e noto. Le manifestazioni dei fridays for future di questi mesi ci aiutano ad evitare questo rischio di assuefazione al paesaggio degli eventi estremi. Memos oggi ha ospitato Rossella Muroni, deputata di LeU, ex presidente di Legambiente; e Riccardo Valentini, docente di Ecologia all’università di Viterbo, membro dell’IPCC, il panel internazionale sui cambiamenti climatici dell’Onu, direttore del Centro Euro-Mediterraneo. Il messaggio conclusivo di oggi – sui temi del clima – è di Paola Natalicchio, giornalista e saggista.

26 MIN1 w ago
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Memos di ven 29/11

Memos di gio 28/11

Franca Imbergamo, magistrata, fa parte della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. A Memos racconta i compiti della procura nazionale, parla del progetto originario di Giovanni Falcone, un progetto in parte ancora da realizzare: «la procura antimafia, ad esempio, non può ancora svolgere indagini autonome», dice la magistrata. Franca Imbergamo, da pubblico ministero, ha svolto un ruolo determinante nell’affermazione della verità giudiziaria sull’omicidio mafioso di Peppino Impastato. Prima di arrivare alla DNAA, Imbergamo ha svolto indagini sulla criminalità economica mafiosa. La puntata di oggi si chiude con il messaggio della sociologa Giovanna Procacci, tra le fondatrici del Comitato 11 giugno di Milano a sostegno dell’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano.

27 MIN1 w ago
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Memos di gio 28/11

Memos di mer 27/11

Antisemitismo in Europa, dalla Polonia alla Germania, all’Italia. La ricognizione dello storico Andrea Mammone, della Royal Holloway University of London, con un commento sulle accuse di antisemitismo al partito laburista britannico di Jeremy Corbyn. A Memos ospite anche la storica Marzia Maccaferri, del Queen Mary College University of London, sull’Italia come laboratorio politico in Europa. Chiude la puntata di oggi il messaggio di Loredana Taddei, tra le fondatrici di “Se non ora quando”, ex responsabile nazionale politiche femminili della Cgil.

28 MIN1 w ago
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Memos di mer 27/11

Memos di mar 26/11

Finanza americana, tra collassi scampati e tempeste in arrivo. La cronaca di questi giorni racconta (lo ha fatto il Wall Street Journal) che negli Stati Uniti il colosso dei fondi speculativi Bridgewater ha scommesso un miliardo e mezzo di dollari sul crollo di alcuni dei principali indici azionari americani (S&P 500) e europei (Euro Stock 50). L’evento temuto dovrebbe verificarsi a marzo dell’anno prossimo. Oggi il Sole-24Ore racconta del crack evitato nel settembre scorso grazie ad un intervento multi-miliardario della Fed a sostegno della liquidità delle banche. Il mancato intervento della banca centrale americana – scrive il quotidiano di Confindustria – avrebbe potuto travolgere il mercato dei mutui Usa come nel 2008. Memos ne ha parlato con due economisti: Alessia Amighini, docente di «Politica economica» all’università del Piemonte Orientale; e Luca Fantacci che insegna «Storia, Istituzioni e Crisi del sistema finanziario globale» all’Università Bocconi.

24 MIN1 w ago
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Memos di mar 26/11

Memos di ven 22/11

Un’economia italiana sempre più periferica, dicono i dati Eurostat. Dal 2000 ad oggi ogni singola provincia italiana si è allontanata – in termini di Pil per abitante - dalla media europea (https://tinyurl.com/EurostatPeriferia). Aumenta, dunque, il divario tra l’Italia e il resto d’Europa. All’interno dell’Italia permangono poi i divari tra centro e periferia, aree urbane e aree interne. Esistono scambi tra i diversi poli? Come si agisce per ricomporre le fratture? Quali politiche pubbliche permettono di colmare i fossati? Memos ha ospitato Cristina Tajani, assessora al lavoro e attività produttive nella giunta Sala che amministra il comune di Milano; e Gianfranco Viesti, economista dell’università di Bari. Chiude la puntata di oggi il messaggio di Anna Stefi, vicedirettrice di Doppiozero (rivista culturale online e casa editrice) e insegnante di filosofia.

28 MIN2 w ago
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Memos di ven 22/11

Memos di gio 21/11

Emilia rossa la ri-trionferà? Salvini e la candidata leghista Borgonzoni puntano a sfilare la guida della regione al Pd e alla sinistra. Ma per ora, i sondaggi raccontano che il sorpasso della destra è ancora lontano, mentre la piazza emiliana si è animata di una nuova presenza antifascista. Il movimento delle sardine è un anticorpo contro la Lega, un vaccino democratico che in Emilia è sembrato mancare invece nel contrasto alla ‘ndrangheta (vedi il caso di Reggio Emilia). Memos oggi ha ospitato lo storico Luca Alessandrini (direttore dell’istituto “Ferruccio Parri” di Bologna) e l’eurodeputata del Pd Elisabetta Gualmini (politologa all’università di Bologna). Chiude la puntata il messaggio di Giorgia Serughetti, sociologa all’università Milano-Bicocca.

26 MIN2 w ago
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Memos di gio 21/11

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Memos di ven 06/12

Disuguaglianze, per l’Economist sono solo un’illusione coltivata da populisti anti-élite e dalla sinistra. Il settimanale britannico lo ha scritto nel suo ultimo numero. Ecco il titolo della copertina: “Inequality illusions”. Gli articoli all’interno hanno titoli altrettanto significativi: “Misurando l’1%. Gli economisti stanno ripensando i numeri sulla disuguaglianza”. Oppure: “Egualitarismo, la disuguaglianza potrebbe essere più bassa di quanto si pensa”. Perchè l’Economist vuole spuntare gli artigli di chi denuncia l’ingiustizia sociale e il mondo diseguale? Quanto sono solide le ragioni scientifiche degli anti-Piketty? Memos lo ha chiesto all’economista e studioso delle disuguaglianze, Maurizio Franzini. Ospite anche il direttore della rivista Il Mulino, Mario Ricciardi. Chiude la puntata il messaggio di Anna Stefi, vicedirettrice di Doppiozero (rivista culturale online e casa editrice), insegnante di filosofia.

27 MIN2 d ago
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Memos di ven 06/12

Memos di gio 05/12

Cambiamento climatico, cambiamento del paradigma economico dominante. Per contenere il primo occorre implementare il secondo. Lo sostengono ormai molti economisti, oltre che decine di associazioni e gruppi impegnati contro il “climate change”. Memos ha ospitato l’economista Andrea Roventini (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) per farsi raccontare cosa significa cambiare paradigma economico, che cos’è l’attuale modello di sviluppo, qual è il percorso che deve compiere la transizione dal vecchio al nuovo paradigma, quali sono le differenze tra i due sistemi (qui un articolo di Andrea Roventini https://jacobinitalia.it/una-nuova-economia-a-emissioni-zero/). Chiude la puntata di oggi la sociologa dell’università di Milano-Bicocca, Giorgia Serughetti.

26 MIN4 d ago
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Memos di gio 05/12

Memos di mer 04/12

Le parole e la democrazia. Come comprenderle e non subirle. Essere cittadini e non sudditi del potere attraverso la conoscenza della lingua. Vera Gheno, sociolinguista e autrice di “Potere alle parole” (Einaudi, 2019), è stata ospite oggi a Memos. Con lei, e con lo storico dell’arte Tomaso Montanari, abbiamo anche analizzato gli ultimi risultati dell’indagine Ocse-Pisa sulla valutazione delle competenze degli studenti (lettura, matematica e scienze). Difficoltà di distinguere i fatti dalle opinioni, differenze socioeconomiche che allargano i divari cognitivi tra ricchi e poveri, sono alcuni dei dati della ricerca presentata ieri. La puntata di oggi si chiude con il messaggio della storica Debora Migliucci, direttrice dell’Archivio Lavoro della Cgil di Milano.

26 MIN5 d ago
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Memos di mer 04/12

Memos di mar 03/12

Tutto in famiglia. Una parte rilevante della stampa italiana sta per finire nelle mani di un’unica famiglia, custodita in una cassaforte che contiene partecipazioni azionarie importantissime. La famiglia in questione è la Agnelli-Elkann. La cassaforte si chiama Exor. I pacchetti di azioni sono quelli dell’impero industriale dell’auto FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e, presto, anche del gruppo editoriale Gedi che controlla quotidiani come Repubblica, Stampa e Secolo XIX, il settimanale L’Espresso, una ventina di testate locali, radio nazionali come DeeJay e Capital. ..La notizia di ieri sera è contenuta in un comunicato congiunto dei fratelli De Benedetti e del gruppo Exor di John Elkan. I fratelli De Benedetti cederanno a Elkann la loro quota di controllo del gruppo Gedi del 43%. Exor la aggiungerà al 6% già in portafoglio. Gli Agnelli-Elkann diventano così i proprietari di un gruppo editoriale di livello europeo. Che ne sarà del pluralismo dell’informazione in Italia? Il...

26 MIN5 d ago
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Memos di mar 03/12

Memos di ven 29/11

Ondate di calore e piogge torrenziali. L’estate e l’autunno. Siccità e inondazioni. I fenomeni sono questi e li conosciamo. Ci stiamo abituando e non ci stiamo invece adattando. Se cade tanta pioggia su un terreno cementificato e impermeabilizzato, l’acqua non ha possibilità di essere assorbita e quindi va ad allagare strade e case. La capacita dei fiumi di smaltire le acque si riduce: il rilascio di grandi quantità d’acqua – causate dalle piogge abbondanti - non viene assorbito dal terreno e finisce nei corsi d’acqua. Ecco perché sono sempre più frequenti esondazioni e alluvioni. Potremmo continuare nella descrizione di questi fenomeni estremi, e sempre più frequenti. Rischieremmo di produrre un elenco di eventi che comincia a suonare “ordinario” alle nostre orecchie, che ci appare come un paesaggio sempre più riconoscibile e noto. Le manifestazioni dei fridays for future di questi mesi ci aiutano ad evitare questo rischio di assuefazione al paesaggio degli eventi estremi. Memos oggi ha ospitato Rossella Muroni, deputata di LeU, ex presidente di Legambiente; e Riccardo Valentini, docente di Ecologia all’università di Viterbo, membro dell’IPCC, il panel internazionale sui cambiamenti climatici dell’Onu, direttore del Centro Euro-Mediterraneo. Il messaggio conclusivo di oggi – sui temi del clima – è di Paola Natalicchio, giornalista e saggista.

26 MIN1 w ago
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Memos di ven 29/11

Memos di gio 28/11

Franca Imbergamo, magistrata, fa parte della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. A Memos racconta i compiti della procura nazionale, parla del progetto originario di Giovanni Falcone, un progetto in parte ancora da realizzare: «la procura antimafia, ad esempio, non può ancora svolgere indagini autonome», dice la magistrata. Franca Imbergamo, da pubblico ministero, ha svolto un ruolo determinante nell’affermazione della verità giudiziaria sull’omicidio mafioso di Peppino Impastato. Prima di arrivare alla DNAA, Imbergamo ha svolto indagini sulla criminalità economica mafiosa. La puntata di oggi si chiude con il messaggio della sociologa Giovanna Procacci, tra le fondatrici del Comitato 11 giugno di Milano a sostegno dell’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano.

27 MIN1 w ago
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Memos di gio 28/11

Memos di mer 27/11

Antisemitismo in Europa, dalla Polonia alla Germania, all’Italia. La ricognizione dello storico Andrea Mammone, della Royal Holloway University of London, con un commento sulle accuse di antisemitismo al partito laburista britannico di Jeremy Corbyn. A Memos ospite anche la storica Marzia Maccaferri, del Queen Mary College University of London, sull’Italia come laboratorio politico in Europa. Chiude la puntata di oggi il messaggio di Loredana Taddei, tra le fondatrici di “Se non ora quando”, ex responsabile nazionale politiche femminili della Cgil.

28 MIN1 w ago
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Memos di mer 27/11

Memos di mar 26/11

Finanza americana, tra collassi scampati e tempeste in arrivo. La cronaca di questi giorni racconta (lo ha fatto il Wall Street Journal) che negli Stati Uniti il colosso dei fondi speculativi Bridgewater ha scommesso un miliardo e mezzo di dollari sul crollo di alcuni dei principali indici azionari americani (S&P 500) e europei (Euro Stock 50). L’evento temuto dovrebbe verificarsi a marzo dell’anno prossimo. Oggi il Sole-24Ore racconta del crack evitato nel settembre scorso grazie ad un intervento multi-miliardario della Fed a sostegno della liquidità delle banche. Il mancato intervento della banca centrale americana – scrive il quotidiano di Confindustria – avrebbe potuto travolgere il mercato dei mutui Usa come nel 2008. Memos ne ha parlato con due economisti: Alessia Amighini, docente di «Politica economica» all’università del Piemonte Orientale; e Luca Fantacci che insegna «Storia, Istituzioni e Crisi del sistema finanziario globale» all’Università Bocconi.

24 MIN1 w ago
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Memos di mar 26/11

Memos di ven 22/11

Un’economia italiana sempre più periferica, dicono i dati Eurostat. Dal 2000 ad oggi ogni singola provincia italiana si è allontanata – in termini di Pil per abitante - dalla media europea (https://tinyurl.com/EurostatPeriferia). Aumenta, dunque, il divario tra l’Italia e il resto d’Europa. All’interno dell’Italia permangono poi i divari tra centro e periferia, aree urbane e aree interne. Esistono scambi tra i diversi poli? Come si agisce per ricomporre le fratture? Quali politiche pubbliche permettono di colmare i fossati? Memos ha ospitato Cristina Tajani, assessora al lavoro e attività produttive nella giunta Sala che amministra il comune di Milano; e Gianfranco Viesti, economista dell’università di Bari. Chiude la puntata di oggi il messaggio di Anna Stefi, vicedirettrice di Doppiozero (rivista culturale online e casa editrice) e insegnante di filosofia.

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Memos di ven 22/11

Memos di gio 21/11

Emilia rossa la ri-trionferà? Salvini e la candidata leghista Borgonzoni puntano a sfilare la guida della regione al Pd e alla sinistra. Ma per ora, i sondaggi raccontano che il sorpasso della destra è ancora lontano, mentre la piazza emiliana si è animata di una nuova presenza antifascista. Il movimento delle sardine è un anticorpo contro la Lega, un vaccino democratico che in Emilia è sembrato mancare invece nel contrasto alla ‘ndrangheta (vedi il caso di Reggio Emilia). Memos oggi ha ospitato lo storico Luca Alessandrini (direttore dell’istituto “Ferruccio Parri” di Bologna) e l’eurodeputata del Pd Elisabetta Gualmini (politologa all’università di Bologna). Chiude la puntata il messaggio di Giorgia Serughetti, sociologa all’università Milano-Bicocca.

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