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Restartup, le scelte imprenditoriali non più rimandabili

Andrea Arrigo Panato

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Restartup, le scelte imprenditoriali non più rimandabili

Restartup, le scelte imprenditoriali non più rimandabili

Andrea Arrigo Panato

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Aiutiamo le imprese a crescere accompagnandole nei momenti di discontinuità strategica (startup, restart, ridefinizione del business model, crescita dimensionale, M&A, open innovation) e familiare (passaggio generazionale). Questo podcast vuole essere l'ideale estensione di "Restartup", un libro dedicato alle PMI, soprattutto a quelle che hanno la percezione di trovarsi a un punto di svolta. A quelle che sentono il bisogno di tornare a pensare come startup per ridisegnare l’impresa e il settore in cui operano.Progetto: www.restartup.itAdvisor: www.studiopanato.it

Latest Episodes

La scelta del socio, i rapporti con gli investitori

La scelta del socio, i rapporti con gli investitoriL’investitore esterno alla famiglia può portare numerosi vantaggi alla PMI:- rende immediatamente evidenti i punti di forza e di debolezza;- è più severo e meno indulgente dell’imprenditore in termini di performance, timing ecc.;- ha un rapporto più laico e più oggettivo nei confronti dell’impresa;- pretende una maggiore attenzione alla corporate governance e alla pianificazione.La domanda vera però è: quante proposte di M&A avete ricevuto nell’ultimo anno?È un importante segnale di salute dell’impresa.Tratto da:Restartup. Le scelte imprenditoriali non più rimandabili

51 MINJUL 6
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La scelta del socio, i rapporti con gli investitori

Le criticità del passaggio generazionale

Episodio 5 - Restartup, le scelte imprenditoriali non più rimandabili

2 MINJUN 4
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Le criticità del passaggio generazionale

Perché ci ostiniamo a tifare per le PMI

Tratto dal libro Restartup, le scelte imprenditoriali non più rimandabili.

1 MINJUN 4
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Perché ci ostiniamo a tifare per le PMI

Le scelte imprenditoriali da non rimandare

In questa intervista presentando il libro racconto di me, di mio nonno e di teatro.Presentazione del libro RESTARTUP ad APINDUSTRIA MantovaChi è e cosa fa Andrea Arrigo Panato?Vengo dalla Valutazione d’azienda e cerco di portare la teoria della creazione di valore nella consulenza ordinaria.Aiutiamo le imprese a crescere accompagnandole nei momenti di discontinuità strategica (startup, restartup, ridefinizione del business model, crescita dimensionale, M&A, open innovation) e familiare (passaggio generazionale). •Consulente•Autore (sole24ore, egea, ecc)•Docente (SAF, Euroconference, ecc)Partiamo da una frase e da un altro Arrigo – la frase dell’ing. EmanueliPerché un libro e per che tipo di lettore•Ho sentito il bisogno di scrivere un libro perché sentivo il bisogno di mettere ordine in un percorso di studio durato un paio di anni. Fondamentalmente è un libro autobiografico.•Un libro pensato e scritto per e con gli imprenditori. È un libro che ho voluto corale ricco di interviste e che riunisce imprenditori, professori universitari, importanti esponenti del mondo della finanza e consulenti. Tutti molto concreti, pensando alla PMI che vuole fare il punto e tornare a crescere e non alla mitologia della startup creata in garage. I miei startupper hanno più di 40 anni ed hanno una carriera importante alle spalle.•Un libro che vuole accompagnare l’imprenditore nel rispondere ad una semplice domanda: “Se fossi un investitore, investiresti nella tua impresa?”Cosa hanno in comune e cosa differenzia PMI E STARTUP?•Tema dell’imprenditore sopito e della produttività•Differenze: scalabilità•Cose in comune sono imprese e la differenza è tra impresa dinamica ed impresa che non lo èCosa vuol dire RESTARTUP (titolo ante COVID)?Bisogno di tornare a fare impresaRestartup significa tornare a pensare come startup, tornare non a gestire ma a reinserire imprenditorialità in azienda.Tornare a fare cose difficili•Il punto di vista del consulente (crisi della consulenza)•Il punto di vista della banca (dialogo contro inefficienza)•Il punto di vista dell’investitore (è molto più esigente del cliente)Sarebbe cambiato qualcosa nel libro se fosse stato scritto oggi?Nulla, è un libro molto attuale, forse semplicemente oggi è più comprensibile e si è ampliata la platea dei lettori. Le domande scomode che faccio nel libro oggi se le fanno tutti gli imprenditori.Le scelte imprenditoriali non più rimandabili oggi appaiono tutte nella loro gravità ed urgenza.Per evitare il panico è necessario avere metodo e mettere ordine in soluzioni che solitamente l’imprenditore ha già in testa solo che per enne motivi ne ha sempre rimandato l’applicazione.

76 MINMAY 8
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Le scelte imprenditoriali da non rimandare

Palestra di impresa

La mia intervista per Palestra di Impresa1) Il nostro pubblico in "The Club" è fatto da micro e piccole imprese, cosa è cambiato per noi con questa fermata e cosa dobbiamo fare per poter riprendere a competere. Nel mio ultimo libro suggerisco alle PMI di imparare dalle startup e trovare il coraggio di ridisegnare l’impresa ed il settore in cui opera. Le PMI ora più che mai si riscoprono fragili e devono tornare ad essere agili. Affrontando quelle scelte imprenditoriali che oggi non sono più rimandabili.2) The cash is the king, ora più che mai, hai qualche suggerimento per chi ci sta ascoltando che sia praticabile da subito? Ci provo anche se spesso vengono visti dagli imprenditori (a dire il vero anche da molti colleghi) come qualcosa di astratto. Io invece ci credo molto e con i miei clienti ci abbiamo lavorato addirittura da metà febbraio:1.Via gli alibi. Se stai fermo è inutile incolpare la crisi. Salvo alcuni settori come il turismo ed il trasporto aereo esistono casi di imprenditori che si sono mossi egregiamente per limitare i danni ed in alcuni casi anche migliorando le proprie prestazioni.2.Ragionare per scenari. Definire i tempi della crisi è fondamentale per scegliere (rapporti con le banche, cassa integrazione, previsione dei flussi di cassa, monitorare i clienti, ecc).3.Predisporre un piano (molto snello e facilmente modificabile. Per le realtà più piccole deve includere anche fabbisogno familiare).Tutto questo si concretizza in fondo in alcune domande molto banali:•Stiamo comprando tempo, per farne cosa?•Fino a che punto posso indebitarmi? •Sono consapevole dei rischi e delle alternative?•Quale impatto sui clienti e quindi sui nostri flussi futuri?Purtroppo se vogliamo reagire dobbiamo tornare a farci domande scomode.3) Tu sei un commercialista, cosa devo cercare io piccolo imprenditore nel mio commercialista? Ribaltando la domanda io proverei a chiedere se in queste settimane particolarmente complesse l’ho cercato il commercialista? Non tanto per fare qualcosa ( cassa integrazione, rapporti con le banche, moratorie imposte, ecc) quanto per confrontarmi con lui su che cosa fare. Io credo che il commercialista oggi debba saper essere, per la parte che gli compete, lo Sparring Partner dell’imprenditore.L’incontro deve giocarlo l’imprenditore, il protagonista è lui. È lui che rischia.Il commercialista deve saper stare un passo indietro ma avere il coraggio di essere severo con chi fa impresa. Per esperienza la soluzione la trova sempre l’imprenditore ma va stimolato, vanno sapute fare le domande giuste che spesso servono ad affinare il progetto. Bisogna avere il coraggio di essere obiettivi nelle critiche anche a costo di perdere il cliente. Sapendo che non si può essere il professionista giusto per tutti i clienti.In sintesi, se in questo periodo il numero del tuo commercialista figura tra i primi del tuo cellulare allora è quello giusto.Credo sia una riflessione valida in generale per tutti i consulenti. Sono sicuro che dopo questi mesi molti rapporti verranno rivisti.

28 MINMAY 7
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Palestra di impresa

Introduzione al libro (prova)

Restartup è un libro dedicato alle PMI, soprattutto a quelle che hanno la percezione di trovarsi a un punto di svolta. A quelle che sentono il bisogno di tornare a pensare come startup per ridisegnare l’impresa e il settore in cui operano.

40 sMAY 4
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Introduzione al libro (prova)
the END

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La scelta del socio, i rapporti con gli investitori

La scelta del socio, i rapporti con gli investitoriL’investitore esterno alla famiglia può portare numerosi vantaggi alla PMI:- rende immediatamente evidenti i punti di forza e di debolezza;- è più severo e meno indulgente dell’imprenditore in termini di performance, timing ecc.;- ha un rapporto più laico e più oggettivo nei confronti dell’impresa;- pretende una maggiore attenzione alla corporate governance e alla pianificazione.La domanda vera però è: quante proposte di M&A avete ricevuto nell’ultimo anno?È un importante segnale di salute dell’impresa.Tratto da:Restartup. Le scelte imprenditoriali non più rimandabili

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La scelta del socio, i rapporti con gli investitori

Le criticità del passaggio generazionale

Episodio 5 - Restartup, le scelte imprenditoriali non più rimandabili

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Le criticità del passaggio generazionale

Perché ci ostiniamo a tifare per le PMI

Tratto dal libro Restartup, le scelte imprenditoriali non più rimandabili.

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Perché ci ostiniamo a tifare per le PMI

Le scelte imprenditoriali da non rimandare

In questa intervista presentando il libro racconto di me, di mio nonno e di teatro.Presentazione del libro RESTARTUP ad APINDUSTRIA MantovaChi è e cosa fa Andrea Arrigo Panato?Vengo dalla Valutazione d’azienda e cerco di portare la teoria della creazione di valore nella consulenza ordinaria.Aiutiamo le imprese a crescere accompagnandole nei momenti di discontinuità strategica (startup, restartup, ridefinizione del business model, crescita dimensionale, M&A, open innovation) e familiare (passaggio generazionale). •Consulente•Autore (sole24ore, egea, ecc)•Docente (SAF, Euroconference, ecc)Partiamo da una frase e da un altro Arrigo – la frase dell’ing. EmanueliPerché un libro e per che tipo di lettore•Ho sentito il bisogno di scrivere un libro perché sentivo il bisogno di mettere ordine in un percorso di studio durato un paio di anni. Fondamentalmente è un libro autobiografico.•Un libro pensato e scritto per e con gli imprenditori. È un libro che ho voluto corale ricco di interviste e che riunisce imprenditori, professori universitari, importanti esponenti del mondo della finanza e consulenti. Tutti molto concreti, pensando alla PMI che vuole fare il punto e tornare a crescere e non alla mitologia della startup creata in garage. I miei startupper hanno più di 40 anni ed hanno una carriera importante alle spalle.•Un libro che vuole accompagnare l’imprenditore nel rispondere ad una semplice domanda: “Se fossi un investitore, investiresti nella tua impresa?”Cosa hanno in comune e cosa differenzia PMI E STARTUP?•Tema dell’imprenditore sopito e della produttività•Differenze: scalabilità•Cose in comune sono imprese e la differenza è tra impresa dinamica ed impresa che non lo èCosa vuol dire RESTARTUP (titolo ante COVID)?Bisogno di tornare a fare impresaRestartup significa tornare a pensare come startup, tornare non a gestire ma a reinserire imprenditorialità in azienda.Tornare a fare cose difficili•Il punto di vista del consulente (crisi della consulenza)•Il punto di vista della banca (dialogo contro inefficienza)•Il punto di vista dell’investitore (è molto più esigente del cliente)Sarebbe cambiato qualcosa nel libro se fosse stato scritto oggi?Nulla, è un libro molto attuale, forse semplicemente oggi è più comprensibile e si è ampliata la platea dei lettori. Le domande scomode che faccio nel libro oggi se le fanno tutti gli imprenditori.Le scelte imprenditoriali non più rimandabili oggi appaiono tutte nella loro gravità ed urgenza.Per evitare il panico è necessario avere metodo e mettere ordine in soluzioni che solitamente l’imprenditore ha già in testa solo che per enne motivi ne ha sempre rimandato l’applicazione.

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Palestra di impresa

La mia intervista per Palestra di Impresa1) Il nostro pubblico in "The Club" è fatto da micro e piccole imprese, cosa è cambiato per noi con questa fermata e cosa dobbiamo fare per poter riprendere a competere. Nel mio ultimo libro suggerisco alle PMI di imparare dalle startup e trovare il coraggio di ridisegnare l’impresa ed il settore in cui opera. Le PMI ora più che mai si riscoprono fragili e devono tornare ad essere agili. Affrontando quelle scelte imprenditoriali che oggi non sono più rimandabili.2) The cash is the king, ora più che mai, hai qualche suggerimento per chi ci sta ascoltando che sia praticabile da subito? Ci provo anche se spesso vengono visti dagli imprenditori (a dire il vero anche da molti colleghi) come qualcosa di astratto. Io invece ci credo molto e con i miei clienti ci abbiamo lavorato addirittura da metà febbraio:1.Via gli alibi. Se stai fermo è inutile incolpare la crisi. Salvo alcuni settori come il turismo ed il trasporto aereo esistono casi di imprenditori che si sono mossi egregiamente per limitare i danni ed in alcuni casi anche migliorando le proprie prestazioni.2.Ragionare per scenari. Definire i tempi della crisi è fondamentale per scegliere (rapporti con le banche, cassa integrazione, previsione dei flussi di cassa, monitorare i clienti, ecc).3.Predisporre un piano (molto snello e facilmente modificabile. Per le realtà più piccole deve includere anche fabbisogno familiare).Tutto questo si concretizza in fondo in alcune domande molto banali:•Stiamo comprando tempo, per farne cosa?•Fino a che punto posso indebitarmi? •Sono consapevole dei rischi e delle alternative?•Quale impatto sui clienti e quindi sui nostri flussi futuri?Purtroppo se vogliamo reagire dobbiamo tornare a farci domande scomode.3) Tu sei un commercialista, cosa devo cercare io piccolo imprenditore nel mio commercialista? Ribaltando la domanda io proverei a chiedere se in queste settimane particolarmente complesse l’ho cercato il commercialista? Non tanto per fare qualcosa ( cassa integrazione, rapporti con le banche, moratorie imposte, ecc) quanto per confrontarmi con lui su che cosa fare. Io credo che il commercialista oggi debba saper essere, per la parte che gli compete, lo Sparring Partner dell’imprenditore.L’incontro deve giocarlo l’imprenditore, il protagonista è lui. È lui che rischia.Il commercialista deve saper stare un passo indietro ma avere il coraggio di essere severo con chi fa impresa. Per esperienza la soluzione la trova sempre l’imprenditore ma va stimolato, vanno sapute fare le domande giuste che spesso servono ad affinare il progetto. Bisogna avere il coraggio di essere obiettivi nelle critiche anche a costo di perdere il cliente. Sapendo che non si può essere il professionista giusto per tutti i clienti.In sintesi, se in questo periodo il numero del tuo commercialista figura tra i primi del tuo cellulare allora è quello giusto.Credo sia una riflessione valida in generale per tutti i consulenti. Sono sicuro che dopo questi mesi molti rapporti verranno rivisti.

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Introduzione al libro (prova)

Restartup è un libro dedicato alle PMI, soprattutto a quelle che hanno la percezione di trovarsi a un punto di svolta. A quelle che sentono il bisogno di tornare a pensare come startup per ridisegnare l’impresa e il settore in cui operano.

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