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La comunità di chi comunica e cresce nel mondo del vino

Latest Episodes

Cambiamento climatico e vino, quello che abbiamo imparato – con Gaia Gaja

Come il cambiamento climatico sta cambiando il vino? Che cosa sta succedendo nelle vigne? Che cosa si può fare? La conversazione di Stefano Labate con Gaia Gaja, realizzata nei giorni dell’ultimo Wine2Wine a Verona, apre la nuova stagione di Wine Hub, il podcast di Wine Internet Marketing che si occupa di come l’innovazione e le nuove emergenze stanno cambiando il mondo del vino. Gaia è figlia di Angelo, e rappresenta, con Rossana e Giovanni, la quinta generazione di un nome che continua ad essere un riferimento per il Barbaresco e per il vino italiano a livello internazionale. Per tutta la sua famiglia, la ricerca e le nuove pratiche in vigna sono, da tempi lontani rispetto a qualunque recente trend biodinamico-organico-naturale, al centro del modo di "essere" e produrre vino. Gaia Gaja parla di impatto del clima sul vino, resilienza della vigna, biodiversità, sostenibilità.

28 MIN2 d ago
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Cambiamento climatico e vino, quello che abbiamo imparato – con Gaia Gaja

Cose da fare (e da evitare) con l’enoturismo in cantina – con Per Karlsson

Perché e come considerare l’enoturismo in cantina? Come può un produttore di vino valutare il successo di queste attività? E’ una buona idea fare un wine club? Ne parliamo con Per Karlsson, giornalista con una lunga esperienza nel marketing della tecnologia e co-fondatore di BKwine Magazine che ha intervistato alcune cantine sul tema e ha una esperienza diretta in diversi Paesi. Vi propongo la conversazione avuta nei mesi scorsi a margine di un suo intervento al “Wine2Wine” di Verona, la due giorni spin-off del Vinitaly tutta dedicata a business e comunicazione del vino. Ecco alcuni link citati nella puntata. Per Karlsson https://www.bkwine.com/ Baigorri http://www.bodegasbaigorri.com/ Chateau Bordeaux https://www.phelansegur.com/

18 MIN2018 FEB 22
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Cose da fare (e da evitare) con l’enoturismo in cantina – con Per Karlsson

Testo Unico del Vino, ecco cosa cambia – con Gianluigi Biestro di Vignaioli Piemontesi

Testo Unico del Vino. Dopo due anni e mezzo di lavori l’Italia da fine novembre si è dotata di un ambizioso quadro normativo per tutto il settore. Novanta articoli che mandano in pensione, riassumendoli per lo più, diversi altri testi tra i quali quello sulle disposizioni sanzionatorie, la legge Collavini del 2006 n.82 sull’OCM, la legge 2010 n. 61 sulle denominazioni di origine. Chi sottolinea le debolezze del dispositivo spiega che, nei dettagli, molto è rimandato ai 20 decreti attuativi attesi entro l’anno. Chi ne commenta la rilevanza fa riferimento al tentativo di semplificare e alla sintesi delle posizioni, al fatto che la legge nasce da un tavolo comune a cui si sono seduti il controllore centrale, i produttori tutti (i big dell’industria e i piccoli e medi che fanno l’80% del vino italiano), le organizzazioni commerciali e interprofessionali. Ma cosa cambia davvero per con il nuovo testo unico del vino? Gianluigi Biestro, direttore di Vignaioli Piemontesi, la più gr...

--2017 JAN 11
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Testo Unico del Vino, ecco cosa cambia – con Gianluigi Biestro di Vignaioli Piemontesi

L’inglese per vendere il vino: questione di small talk – con Michela Colasante

Come migliorare il nostro inglese per vendere il vino? Quali cose sottovalutiamo? Quali altre dovremmo superare? Ne parliamo con Michela Colasante, trainer, interprete e traduttrice freelance, titolare di Beecome che da anni lavora nel settore del vino. E’ decisivo lo “small-talk”: la conversazione di contorno per costruire la relazione. Quando non stiamo ancora parlando di affari, non stiamo trattando e nemmeno raccontando il nostro vino. Ci serve saper intrattenere e accogliere il nostro cliente: quando lo andiamo a prendere all’aeroporto, quando siamo a cena, quando parliamo di calcio. Saperci esprimere in modo agevole in quei momenti diventa più importante che conoscere esattamente tutti i termini tecnici del vino. Note alla puntata: Michela Colasante di Beecome – link Michela su Linkedin – link Michela su Facebook – link 02:40 Gli italiani e l’inglese: questione di relazione 05:15 L’inglese prima e dopo gli affari 06:50 Lo small- talk in inglese per vendere il vino 10...

--2016 NOV 8
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L’inglese per vendere il vino: questione di small talk – con Michela Colasante

Gusti, mercati e trend: come vendere vino negli Stati Uniti – con Laura Donadoni

Come vendere vino negli Sati Uniti. Che cosa bisogna considerare? Quando sono stato a San Francisco e in Napa Valley una delle cose che più mi hanno colpito è la difficoltà che avevano alcuni produttori che incontravo a inquadrare il vino italiano, anche i più noti. “Ne avete così tanti e noi siamo così attratti da questa varietà ma per noi non è semplice capire – mi ha detto durante una visita una autorevole produttrice di Sonoma. Facciamo già fatica anche a capire da dove arriva, dove si trova in Italia il posto di cui ci state parlando”. In questa puntata ci occupiamo anche di questo con Laura Donadoni, giornalista, blogger e wine ambassador che vive a San Diego, in California. Laura conferma: Durante una wine conference, qui in California, un produttore italiano ci ha fatto degustare un Teroldego. Tra i blogger e i giornalisti presenti al tavolo nessuno sapeva che cosa fosse il Teroldego. Che avesse una qualche idea di che razza di vino fossse. Ci sono dunque alcune ...

--2016 OCT 12
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Gusti, mercati e trend: come vendere vino negli Stati Uniti – con Laura Donadoni

La prima cosa da fare negli Usa, in Cina o in qualsiasi altro posto per il tuo vino – con Dario Pennino

Marketing del vino italiano all’estero. In questa puntata Dario Pennino ci parla di come raccontare e vendere i vini italiani nel mondo. Pennino, che è stato amministratore delegato delle vendite di Mastroberardino ed oggi è libero professionista, si concentra sulle condizioni culturali e di contesto nei mercati internazionali che spesso vengono ignorate ma che diventano decisive in regime di grande concorrenza e di livellamento qualitativo dei prodotti quale quello odierno. Noi italiani siamo bravissimi a raccontare le nostre belle storie e ad autogratificarci. Ma poi scopriamo che bravi e belli sono anche gli altri. E allora conta quello che riusciamo a comunicare. Conta intanto conoscere bene chi hai davanti, capire la persona e la cultura di quel Paese. Dario Pennino Mastroberardino Le 4 P funzionano nel vino? Il vino a Los Angeles Raccontare il vino in Cina La prima cosa da fare Riposizionare un vino: I Vignaioli del Morellino di Scansano Il vino biologico e Ladogana di Orta...

--2016 AUG 17
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La prima cosa da fare negli Usa, in Cina o in qualsiasi altro posto per il tuo vino – con Dario Pennino

Come far scappare le persone davanti a un vino – con Tinto di Decanter Radio2

Chiamiamolo storytelling del vino o come ci pare. Le parole arrivano quasi sempre prima di tutto: e possono far avvicinare o far scappare chi sta ascoltando.Ne parliamo con Nicola Prudente, in arte Tinto, quello di Decanter su Radiodue, conduttore e autore radiofonico e televisivo. Per Tinto le parole hanno un potere unico ma a volte con l’enogastronomia e il vino si commettel’errore di essere autoreferenziali. Sì dà per scontato che chi è dall’altra parte abbia le tue stesse competenze. Ma non è così. Tu potresti avere davanti più persone possibili ma poi queste persone scappano perché non riescono a comprenderti, quindi il problema sei tu che non sei capace di comunicare: allora lì devi fare uno sforzo. Prendi Sgarbi: lo senti parlare di Michelangelo o di un altro grande interprete dell’arte italiana e ti innamori. Prendiinvece il classico professore che non è brillante, non ha ritmo e magari te lo descrive in modo noioso. Ma come pretendi che chi sta davanti si appas...

--2016 JUL 12
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Come far scappare le persone davanti a un vino – con Tinto di Decanter Radio2

Perché non nascondere nulla di come lavori in vigna e in cantina – con Armin Kobler

Armin Kobler è un enologo, viticoltore e produttore altoatesino che piazza webcam nella sua vigna, condivide video e tiene un blog in due lingue mostrando quello che fa. Spesso mi sono arrabbiato della diffusa falsità della comunicazione del vino. Anche sulle riviste rinomate si vedono vedute molto parziali del nostro lavoro e alcune vengono negate perché “non vanno bene nella comunicazione” o “non sono romantiche”. Certe cantine per esempio non dicono che usano i lieviti selezionati. Io da enologo ricercatore non solo non nego questa cosa ma la faccio espressamente vedere: faccio vedere quello che faccio, anche i trattamenti. La rete ti dà la possibilità di essere autentico. E’ un’operazione di trasparenza, per me è importante. Note alla puntata: 02:00Armin Kobler 05:00 i ivini, i vitigni internazionali ma tradizionali 06:45 Macintosh LC 07:30 il video della vigna 10:00 mostrare il lavoro in vigna 12:50 operazione trasparenza 13:25due articoli al mese sul blog 15:00 Arm...

--2016 JUN 7
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Perché non nascondere nulla di come lavori in vigna e in cantina – con Armin Kobler

Stop alla carta: come funzionano i registri vitivinicoli digitali sul sito del ministero – con Gianluca Fregolent del Mipaaf

Dematerializzazione dei registri vitivinicoli ovvero abbandono dei registri di carta e passaggio ai registri vitivinicoli digitali. Basta carta dunque. Anche nel settore del vino le ambizioni della pubblica amministrazione di innovare la tenuta dei documenti con vantaggi in termini di risparmio, di trasparenza, di snellimento nei rapporti con gli operatori economici si trasformano in primi passi concreti. Largo dunque alla dematerializzzazione dei registri vitivinicoli. L’obbligatorietà, per gli oltre 50 mila operatori che tengono i registri, sarebbe dovuta scattare dal 1 luglio ma proprio nei giorni scorsi il ministro Martina ha firmato una proroga dello switch. Produttori e soggettidel settore hanno tempo fino a dicembre per andare sul sito del ministero e impratichirsi col nuovo sistema. Si chiama Registrovino 2.0 e unifica tutti i registri di cantina (registro di vinificazione, conti speciali, registri di imbottigliamento e di commercializzazione ecc.) in un unico “sistema di...

--2016 MAY 27
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Stop alla carta: come funzionano i registri vitivinicoli digitali sul sito del ministero – con Gianluca Fregolent del Mipaaf

Come hanno trasportato il tuo vino? – con Antonio Catapano di Wenda

Trasportare il vino non è uno scherzo. Sappiamo chetutti gli sforzi talvolta di anni e la sapienza del produttorepotrebbero essere stati vanificati durante un viaggio magari intercontinentale in cui la bottiglia di vino è stata sballottata, sottoposta a vibrazioni, temperature elevate, inclinata in modo non corretto… Orrore. Insomma meglio non pensarci:speriamo che sia andato tutto bene e stappiamo questa bottiglia. Occhio non vede e cuore non duole.Certo sarebbe bello sapere invece che questa bottiglia è stata conservata nelle condizioni giuste e che quello che stiamo per assaggiare è il vino del produttore al 100%. Ecco l’argomento di cui parliamo in questa puntataa Wine Internet Marketing conAntonio Catapano di Wenda. Di solito non esiste un riscontro oggettivo su come è stato trasportato il vino. L’unica cosa che sappiamo è chequando il consumatore assaggia il vino e dice “non mi piace” difficilmente può saperese quel vino ha avuto un problema di conservazione. Note ...

--2016 APR 29
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Come hanno trasportato il tuo vino? – con Antonio Catapano di Wenda
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Come il cambiamento climatico sta cambiando il vino? Che cosa sta succedendo nelle vigne? Che cosa si può fare? La conversazione di Stefano Labate con Gaia Gaja, realizzata nei giorni dell’ultimo Wine2Wine a Verona, apre la nuova stagione di Wine Hub, il podcast di Wine Internet Marketing che si occupa di come l’innovazione e le nuove emergenze stanno cambiando il mondo del vino. Gaia è figlia di Angelo, e rappresenta, con Rossana e Giovanni, la quinta generazione di un nome che continua ad essere un riferimento per il Barbaresco e per il vino italiano a livello internazionale. Per tutta la sua famiglia, la ricerca e le nuove pratiche in vigna sono, da tempi lontani rispetto a qualunque recente trend biodinamico-organico-naturale, al centro del modo di "essere" e produrre vino. Gaia Gaja parla di impatto del clima sul vino, resilienza della vigna, biodiversità, sostenibilità.

28 MIN2 d ago
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18 MIN2018 FEB 22
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Testo Unico del Vino, ecco cosa cambia – con Gianluigi Biestro di Vignaioli Piemontesi

Testo Unico del Vino. Dopo due anni e mezzo di lavori l’Italia da fine novembre si è dotata di un ambizioso quadro normativo per tutto il settore. Novanta articoli che mandano in pensione, riassumendoli per lo più, diversi altri testi tra i quali quello sulle disposizioni sanzionatorie, la legge Collavini del 2006 n.82 sull’OCM, la legge 2010 n. 61 sulle denominazioni di origine. Chi sottolinea le debolezze del dispositivo spiega che, nei dettagli, molto è rimandato ai 20 decreti attuativi attesi entro l’anno. Chi ne commenta la rilevanza fa riferimento al tentativo di semplificare e alla sintesi delle posizioni, al fatto che la legge nasce da un tavolo comune a cui si sono seduti il controllore centrale, i produttori tutti (i big dell’industria e i piccoli e medi che fanno l’80% del vino italiano), le organizzazioni commerciali e interprofessionali. Ma cosa cambia davvero per con il nuovo testo unico del vino? Gianluigi Biestro, direttore di Vignaioli Piemontesi, la più gr...

--2017 JAN 11
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L’inglese per vendere il vino: questione di small talk – con Michela Colasante

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--2016 NOV 8
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--2016 OCT 12
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Stop alla carta: come funzionano i registri vitivinicoli digitali sul sito del ministero – con Gianluca Fregolent del Mipaaf

Dematerializzazione dei registri vitivinicoli ovvero abbandono dei registri di carta e passaggio ai registri vitivinicoli digitali. Basta carta dunque. Anche nel settore del vino le ambizioni della pubblica amministrazione di innovare la tenuta dei documenti con vantaggi in termini di risparmio, di trasparenza, di snellimento nei rapporti con gli operatori economici si trasformano in primi passi concreti. Largo dunque alla dematerializzzazione dei registri vitivinicoli. L’obbligatorietà, per gli oltre 50 mila operatori che tengono i registri, sarebbe dovuta scattare dal 1 luglio ma proprio nei giorni scorsi il ministro Martina ha firmato una proroga dello switch. Produttori e soggettidel settore hanno tempo fino a dicembre per andare sul sito del ministero e impratichirsi col nuovo sistema. Si chiama Registrovino 2.0 e unifica tutti i registri di cantina (registro di vinificazione, conti speciali, registri di imbottigliamento e di commercializzazione ecc.) in un unico “sistema di...

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Come hanno trasportato il tuo vino? – con Antonio Catapano di Wenda

Trasportare il vino non è uno scherzo. Sappiamo chetutti gli sforzi talvolta di anni e la sapienza del produttorepotrebbero essere stati vanificati durante un viaggio magari intercontinentale in cui la bottiglia di vino è stata sballottata, sottoposta a vibrazioni, temperature elevate, inclinata in modo non corretto… Orrore. Insomma meglio non pensarci:speriamo che sia andato tutto bene e stappiamo questa bottiglia. Occhio non vede e cuore non duole.Certo sarebbe bello sapere invece che questa bottiglia è stata conservata nelle condizioni giuste e che quello che stiamo per assaggiare è il vino del produttore al 100%. Ecco l’argomento di cui parliamo in questa puntataa Wine Internet Marketing conAntonio Catapano di Wenda. Di solito non esiste un riscontro oggettivo su come è stato trasportato il vino. L’unica cosa che sappiamo è chequando il consumatore assaggia il vino e dice “non mi piace” difficilmente può saperese quel vino ha avuto un problema di conservazione. Note ...

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