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Oggi in Cristo

Omar Stroppiana

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Serie complete su molti libri della Bibbia anche in formato audio

Latest Episodes

La religione, le regole e la misericordia

(Testo di riferimento: Matteo 12,1-13 - La Bibbia) Gli Ebrei avevano ricevuto un grande dono da parte di Dio nella legge che Dio aveva dato loro tramite Mosè Il Signore aveva infattiprevisto per loro un giorno bellissimo che avrebbe distinto Israele da tutti i popoli circostanti i quali non avevano nulla del genere: il Sabato. Sarebbe infatti stato un giorno dedicato a Dio, un giorno in cui si sarebbero potuti riposare dal proprio lavoro, concentrandosi sul loro rapporto con Dio insieme ai propri famigliari e a tutti coloro che vivevano con loro ( si leggaad esempio Esodo 20:8-10). Gesù, il Messia promesso agli Ebrei, poteva ignorare uno dei comandamenti più importanti? Ovviamente, no. Ma, come era accaduto anche su altri temi, la sua interpretazione della legge inerente il sabato era abbastanza diversa da quella che avevano dato i maestri del popolo, i Farisei. Ne parliamo in questo ventisettesimo episodio del vangelo di Matteo. In quel tempo Gesù attraversò di sabato dei campi di grano; e i suoi discepoli ebbero fame e si misero a strappare delle spighe e a mangiare.I farisei, veduto ciò, gli dissero: «Vedi! i tuoi discepoli fanno quello che non è lecito fare di sabato».(Matteo 12,1-2) Fermati Gesù! Non vedi cosa stanno combinando i tuoi discepoli? La legge prevedeva che non si potesse cucinare in giorno di sabato, tuttavia è ovvio che si potesse mangiare. Ma strappare delle spighe per portarle alla bocca come andava considerato? I Farisei avevano stabilito molte regole da osservare per garantire che il sabato fosse rispettato e che nulla fosse lasciato all'interpretazione del singolo. In questo modo, attraverso la loro tradizione esercitavano un controllo su tutto il popolo. Secondo la loro tradizione, l'attività svolta dai discepoli rientrava tra quelle che non dovevano essere compiute in giorno di sabato. Avevano ragione? Era giusto considerare normativa la loro tradizione?Strappare delle spighe per sfamarsi in giorno di sabato significava davvero trasgredire il "Sabato"? Gesù non era d'accordo con il loro modo di interpretare la legge riguardante il sabato, secondo i dettagli della loro tradizione orale, perché essi applicavano regole in modo meccanico senza tenere conto della situazione. Invece di rispondere a tono, Gesù utilizzò un argomento che potrebbe sembrare non avere nulla a che fare con il sabato: Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando ebbe fame, egli insieme a coloro che erano con lui?Come egli entrò nella casa di Dio e come mangiarono i pani di presentazione che non era lecito mangiare né a lui, né a quelli che erano con lui, ma solamente ai sacerdoti? (Matteo 12,3-4) Gesù citò il brano di 1 Samuele 21:1-7 in cui il Re Davide per salvare la propria vita e quella di coloro che erano con Lui, mentre scappava da Saul, mangiò i pani di presentazione che invece erano riservati per legge ai sacerdoti. Si trattava di una grave violazione della legge. In quel caso, viste le circostanze, il sacerdote Achimelech aveva assecondato la richiesta di Davide affinché lui e i suoi compagni potessero riprendere le forze. Cosa c'entra questo episodio con il sabato? Gesù sta utilizzando un classico metodo di interpretazione che i farisei conoscevano bene, quello che noi oggi chiameremmo "a fortiori", ovvero "a maggior ragione".

--2 d ago
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La religione, le regole e la misericordia

Stanchi e oppressi? Io vi darò riposo.

(Testo di riferimento: Matteo 11,20-30 - La Bibbia) Il regno di Dio è diverso dai regni di questo mondo. Spesso infatti i più piccoli, i più umili, quelli che la società non considera, anzi quelli che la società normalmente disprezza, sono proprio quelli che accolgono più facilmente Gesù e occupano i primi posti nel regno di Dio. Ne parliamo in questo ventiseiesimo episodio del vangelo di Matteo. Nel precedente episodio abbiamo visto che Gesù aveva appena fatto un bilancio del ministero di Giovanni il Battista concludendo che molti non lo avevano compreso, non avevano approfittato di quel ministero, e ora stavano per commettere lo stesso errore con Gesù stesso. Infatti Gesù stava facendo molte opere in quella zona della Galilea, aveva fatoo molti miracoli, aveva guarito, aveva liberato. Ma quali erano i risultati? Leggiamo il commento di Gesù stesso: Allora egli prese a rimproverare le città nelle quali era stata fatta la maggior parte delle sue opere potenti, perché no...

11 min1 w ago
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Stanchi e oppressi? Io vi darò riposo.

Il regno dei cieli rifiutato e maltrattato

(Testo di riferimento: Matteo 11,7-19 - La Bibbia) Cosa deve fare Dio per convincere gli uomini a credere in lui? Qualcuno dirà: "Si faccia vedere e faccia dei miracoli, e noi crederemo in lui!". Ma è davvero così? Sarebbe sufficiente? Analizzando il modo in cui Giovanni Battista era stato trattato e il modo in cui i suoi contemporanei stavano trattando Gesù stesso, Gesù arriva ad una conclusione piuttosto amara. Ne parliamo in questo venticinquesimo episodio del vangelo di Matteo. Mentre essi se ne andavano, Gesù cominciò a parlare di Giovanni alla folla: «Che cosa andaste a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento?Ma che cosa andaste a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Quelli che portano delle vesti morbide stanno nei palazzi dei re.Ma perché andaste? Per vedere un profeta? Sì, vi dico, e più che profeta.Egli è colui del quale è scritto:"Ecco, io mando davanti a te il mio messaggeroper preparare la tua via davanti a te". (Matteo 11, 7-10) Nello scorso e...

14 min2 w ago
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Il regno dei cieli rifiutato e maltrattato

Gesù e i nostri dubbi

(Testo di riferimento: Matteo 11,1-6 - La Bibbia) Una delle cose che mi piace di più della bibbia è il fatto che, a differenza di altri tipi di letteratura, non presenta i vari personaggi come figure mitiche, invincibili, senza dubbi. Anzi, spesso non ci risparmia i dubbi di questi personaggi, la loro fragilità, le loro delusioni... Abbiamo occasione di parlarne in questo ventiquattresimo episodio del vangelo di Matteo. Come dicevo, i vangeli non ci risparmiano le debolezze tipiche degli esseri umani. I discepoli di Gesù spesso non comprendevano il piano del loro maestro, anzi non comprendevano nemmeno i suoi insegnamenti. Spesso avevano dei dubbi sul suo modo di operare, e lo vedremo soprattutto quando Gesù comincerà a parlare della sua morte e della sua risurrezione. Ma in questo capitolo 11 è addirittura l'insospettabile Giovanni Battista a nutrire dei dubbi su Gesù: Quando ebbe finito di dare le sue istruzioni ai suoi dodici discepoli, Gesù se ne andò di là per insegn...

12 min3 w ago
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Gesù e i nostri dubbi

Pecore in mezzo ai lupi

(Testo di riferimento: Matteo 10,16-42 - La Bibbia) Come abbiamo visto nell'episodio precedente, Gesù aveva dato ai dodici un incarico speciale e, per rendere più efficace la loro testimonianza, aveva dato loro capacità di fare opere straordinarie. Tutto bello fin qui. Ma le medaglie hanno sempre due lati. Non sarebbero state tutte rose e fiori. Infatti, essi sarebbero stati come pecore in mezzo ai lupi. Ne parliamo in questo ventitreesimo episodio del vangelo di Matteo. «Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.Guardatevi dagli uomini; perché vi metteranno in mano ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per servire di testimonianza davanti a loro e ai pagani.Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come parlerete o di quello che dovrete dire; perché in quel momento stesso vi sarà dato ciò che dovrete dire.Poich...

16 minSEP 24
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Pecore in mezzo ai lupi

Il raccolto è grande: cercasi operai.

(Testo di riferimento: Matteo 9,35-10,15 - La Bibbia) Tra tutti i suoi discepoli Gesù ne scelse dodici per un compito particolare. Gesù vedeva che il suo lavoro cominciava a portare frutto e si preoccupò di preparare altri affinché subentrassero nel suo lavoro. Che cosa fece quindi? Li formò e li invio in una missione a breve termine, un'anticipazione di ciò che avrebbero poi continuato a fare dopo la sua morte e la sua risurrezione. Il raccolto era grande e c'era bisogno di operai. Ne parliamo in questo ventiduesimo episodio del vangelo di Matteo. Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.Allora disse ai suoi discepoli: «La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai.Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse». (Matteo 9:35-3...

16 minSEP 17
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Il raccolto è grande: cercasi operai.

Gesù tra fede e scetticismo

(Testo di riferimento: Matteo 9,18-38 - La Bibbia) Ciao a tutti. nel ventunesimo episodio della serie sul vangelo di Matteo vedremo Gesù alle prese con alcuni casi che noi definiremmo difficili: una bambina morta, una donna che soffriva di emorragia da ben dodici anni, due ciechi e un indemoniato muto. Cosa hanno in comune tutti questi casi? La fede e la potenza divina di Gesù in grado di operare miracoli straordinari in risposta alla fede. Siete pronti? Andiamo a cominciare tra un attimo. Mentre egli diceva loro queste cose, uno dei capi della sinagoga, avvicinatosi, s'inchinò davanti a lui e gli disse: «Mia figlia è morta or ora; ma vieni, posa la mano su di lei ed ella vivrà».Gesù, alzatosi, lo seguiva con i suoi discepoli. (Matteo 9,18-19) Uno dei capi della sinagoga si avvicina a Gesù. Il vangelo di Marco ci dà anche il nome di quell'uomo, Iairo o Giairo a seconda delle traduzioni. Era una persona in vista tra il popolo. Anch’egli come altri aveva sentito parlare di ...

14 minSEP 10
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Gesù tra fede e scetticismo

Le risposte di Gesù

(Testo di riferimento: Matteo 9,1-17 - La Bibbia) Ciao a tutti. I vangeli destano in noi molte domande. Chi era davvero Gesù? Era un buon ebreo osservante o era un sovversivo? Era un semplice uomo o era Dio stesso manifestato in carne? In questo ventesimo episodio sul vangelo di Matteo vedremo che Gesù suscitava domande anche in coloro che venivano in contatto con Lui e, dalle risposte che Gesù diede loro, possiamo farci un'idea precisa anche noi. Gesù, entrato in una barca, passò all'altra riva e venne nella sua città.Ed ecco gli portarono un paralitico disteso sopra un letto. Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, coraggio, i tuoi peccati ti sono perdonati». Ormai la fama di Gesù si era sparsa e, appena tornato nella sua casa di Capernaum, dove si era stabilito all'inizio del suo ministero pubblico secondo Matteo 4:12, fu subito raggiunto da persone che volevano ascoltarlo e vederlo all'opera. Secondo il brano parallelo di Marco 2:1-3, c'era così tan...

19 minSEP 3
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Le risposte di Gesù

Gente di poca fede

(Testo di riferimento: Matteo 8,18-34 - La Bibbia) Ciao a tutti. Com'è la nostra fede? A volte ci sentiamo inadeguati come discepoli di Gesù? In questo episodio tratto dal capitolo 8 di Matteo vedremo che anche persone molto vicine a Gesù dimostrarono a volte di essere gente di poca fede. Incontreremo diverse reazioni alle opere di Gesù. Gesù in un modo o nell'altro metteva sempre delle sfide davanti ai suoi interlocutori. Vedremo come ognuno ha reagito alla sfida che Gesù gli ha proposto. Mettetevi comodi e ne parliamo tra un attimo. Gesù, vedendo una gran folla intorno a sé, comandò che si passasse all'altra riva.Allora uno scriba, avvicinatosi, gli disse: «Maestro, io ti seguirò dovunque tu andrai».(Matteo 8,18-19) Non dobbiamo pensare che non ci fossero persone disposte a seguire Gesù anche tra le classi più eminenti. Gli scribi erano persone colte ed onorate. Essi svolgevano un ruolo importante nella società, occupandosi della trascrizione della parola di Dio che...

13 minAUG 26
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Gente di poca fede

Stai costruendo sulla roccia?

(Testo di riferimento: Matteo 7,15-29 - La Bibbia) Ciao a tutti. Benvenuti al diciassettesimo episodio della serie sul vangelo di Matteo. Siamo arrivati alla fine del sermone sul monte. Gesù ha insegnato molte cose e ora è venuto il momento di tirare le somme. Cosa ce ne facciamo delle sue parole? Lo consideriamo un bel discorso, magari ci siamo commossi in qualche passaggio e ora torniamo alle nostre vite incuranti di ciò che abbiamo imparato? Gesù ci invita a fare sul serio, a costruire le nostre vite sulla base delle sue parole. Ne parliamo in questo video. «Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci.Li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?Così, ogni albero buono fa frutti buoni, ma l'albero cattivo fa frutti cattivi.Un albero buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo fare frutti buoni.Ogni albero che non fa buon frutto è tagliato e gettato nel fuoco...

12 minAUG 12
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Stai costruendo sulla roccia?

Latest Episodes

La religione, le regole e la misericordia

(Testo di riferimento: Matteo 12,1-13 - La Bibbia) Gli Ebrei avevano ricevuto un grande dono da parte di Dio nella legge che Dio aveva dato loro tramite Mosè Il Signore aveva infattiprevisto per loro un giorno bellissimo che avrebbe distinto Israele da tutti i popoli circostanti i quali non avevano nulla del genere: il Sabato. Sarebbe infatti stato un giorno dedicato a Dio, un giorno in cui si sarebbero potuti riposare dal proprio lavoro, concentrandosi sul loro rapporto con Dio insieme ai propri famigliari e a tutti coloro che vivevano con loro ( si leggaad esempio Esodo 20:8-10). Gesù, il Messia promesso agli Ebrei, poteva ignorare uno dei comandamenti più importanti? Ovviamente, no. Ma, come era accaduto anche su altri temi, la sua interpretazione della legge inerente il sabato era abbastanza diversa da quella che avevano dato i maestri del popolo, i Farisei. Ne parliamo in questo ventisettesimo episodio del vangelo di Matteo. In quel tempo Gesù attraversò di sabato dei campi di grano; e i suoi discepoli ebbero fame e si misero a strappare delle spighe e a mangiare.I farisei, veduto ciò, gli dissero: «Vedi! i tuoi discepoli fanno quello che non è lecito fare di sabato».(Matteo 12,1-2) Fermati Gesù! Non vedi cosa stanno combinando i tuoi discepoli? La legge prevedeva che non si potesse cucinare in giorno di sabato, tuttavia è ovvio che si potesse mangiare. Ma strappare delle spighe per portarle alla bocca come andava considerato? I Farisei avevano stabilito molte regole da osservare per garantire che il sabato fosse rispettato e che nulla fosse lasciato all'interpretazione del singolo. In questo modo, attraverso la loro tradizione esercitavano un controllo su tutto il popolo. Secondo la loro tradizione, l'attività svolta dai discepoli rientrava tra quelle che non dovevano essere compiute in giorno di sabato. Avevano ragione? Era giusto considerare normativa la loro tradizione?Strappare delle spighe per sfamarsi in giorno di sabato significava davvero trasgredire il "Sabato"? Gesù non era d'accordo con il loro modo di interpretare la legge riguardante il sabato, secondo i dettagli della loro tradizione orale, perché essi applicavano regole in modo meccanico senza tenere conto della situazione. Invece di rispondere a tono, Gesù utilizzò un argomento che potrebbe sembrare non avere nulla a che fare con il sabato: Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando ebbe fame, egli insieme a coloro che erano con lui?Come egli entrò nella casa di Dio e come mangiarono i pani di presentazione che non era lecito mangiare né a lui, né a quelli che erano con lui, ma solamente ai sacerdoti? (Matteo 12,3-4) Gesù citò il brano di 1 Samuele 21:1-7 in cui il Re Davide per salvare la propria vita e quella di coloro che erano con Lui, mentre scappava da Saul, mangiò i pani di presentazione che invece erano riservati per legge ai sacerdoti. Si trattava di una grave violazione della legge. In quel caso, viste le circostanze, il sacerdote Achimelech aveva assecondato la richiesta di Davide affinché lui e i suoi compagni potessero riprendere le forze. Cosa c'entra questo episodio con il sabato? Gesù sta utilizzando un classico metodo di interpretazione che i farisei conoscevano bene, quello che noi oggi chiameremmo "a fortiori", ovvero "a maggior ragione".

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Stai costruendo sulla roccia?

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