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Parole di Storie - Racconti

Parole di Storie

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Racconti di Parolde di Storie, da autori classici e contemporanei. Per tutti, famiglie, ragazzi e bambini. Come un di più, per amore della leggerezza.

Latest Episodes

Nascita e sorte di Ihknos, l’isola delle meraviglie

Gli Ihknosiani vivevano in pace, ed erano conosciuti come uomini generosi ed ospitali. Erano protetti dai guardiani dell’isola: i Giganti di Roccia Viva; una stirpe di Titani invincibili provenienti dal mare. Ma i Giganti di Roccia Viva non erano gli unici protettori dell’isola. C’erano pure le Janas. Le piccole fate che vivevano nelle domus de Janas: casette senza porte, scavate nella roccia dai Giganti di Roccia Viva. Le Janas erano intelligentissime. Sapevano essere abili tessitrici di tessuti pregiati. Si diceva che avessero unito, con le loro stoffe, la luna alla terra. Perciò la luna torna sempre. Non se ne va mai in fuga per l’universo. Sta sempre lì a fare l’identico giro, come se fosse tenuta al guinzaglio; mostrando la stessa faccia ogni volta che ritorna. [...] Continue reading

19 MIN3 w ago
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Nascita e sorte di Ihknos, l’isola delle meraviglie

Il racconto di Bortigali e di Santa Maria de s’auccu. Un racconto popolare dalla Sardegna

Il racconto di Bortigali e di Santa Maria de s'auccu. Un racconto popolare dalla Sardegna Continue reading

4 MINFEB 23
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Il racconto di Bortigali e di Santa Maria de s’auccu. Un racconto popolare dalla Sardegna

Il re degli ignoranti, Adim Molente, Sovrano della Terra d’Orecchie del Burricco

C’era una volta, tanto tanto tempo fa, che sembra ancora ieri, e forse ancora oggi e di quasi certo pure domani, un re piccino piccino; tanto piccino quanto crudele, spietato, e ingordo. Il suo nome era re Adim Molente, e il suo regno si chiamava Terra d’Orecchie del Burricco. Adim Molente era noto per essere re di straordinaria ignoranza, e dato che ogni popolo possiede la stessa fortuna del proprio re, pure esso, il popolicchio, godeva di una straordinaria ignoranza. Re Adim Molente e il popolo di Terra d’Orecchie del Burricco possedevano una stravagante caratteristica, erano provvisti di maestose orecchie, assai simili a quelle dell’asino. L’asino, si sa è invero un animale assai intelligente e saggio, ma la diceria del popolo, - chissà come e perché nascano tali calunnie - decise che gli ignoranti fossero come gli asini. [...] Continue reading

13 MINJAN 19
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Il re degli ignoranti, Adim Molente, Sovrano della Terra d’Orecchie del Burricco

Il giusto giudice e il re dell’Algeria, un racconto di Lev Tolstoj

Un re di Algeria, Bauakas, volle assicurarsi di persona se fosse vero ciò che gli avevano detto, che cioè in una delle sue città viveva un giudice giusto che sapeva subito riconoscere la verità, e al quale nessun imbroglio poteva sfuggire. Bauakas si travestì da mercante e si diresse a cavallo verso la città in cui viveva il giudice. All'entrata della città gli si avvicinò uno storpio per chiedergli l'elemosina. Bauakas gliela fece, e volle proseguire, ma lo storpio si afferrò al suo abito. Continue reading

10 MIN2019 NOV 26
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Il giusto giudice e il re dell’Algeria, un racconto di Lev Tolstoj

Il Natale di Martìn, un racconto di Lev Tolstoj

In una grande città viveva un calzolaio di nome Martìn. Lavorava nella stanzetta di un seminterrato, con una finestretta che dava sulla strada. Da quella finestretta il calzolaio Martìn poteva vedere i piedi delle persone che passavano, ed egli riconosceva molti di loro dalle scarpe, che lui stesso, infatti, aveva riparato. Martìn aveva sempre molto da fare, perché lavorava bene, e non si faceva pagare troppo. Anni prima, ahimé, gli erano morti la moglie e i figli, e Martìn si era disperato tanto da rimproverare persino il buon Dio. Continue reading

13 MIN2019 NOV 18
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Il Natale di Martìn, un racconto di Lev Tolstoj

Una festa di Natale, un racconto di Carlo Collodi

Ci fu una vedova che si chiamava Contessa Maria, ed era rimasta con i suoi tre figli: due maschi e una bambina. Il maggiore, di nome Luigino, aveva otto nove anni, Alberto, il secondo, ne finiva sette, e Ada, la minore, aveva appena compiuti i sei anni, sebbene ne dimostrasse di più, essendo alta, sottile e veramente aggraziata. La contessa passava molti mesi all'anno in una sua villa per amore de' suoi figlioletti, che erano gracilissimi e di una salute molto delicata. Continue reading

16 MIN2019 NOV 18
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Una festa di Natale, un racconto di Carlo Collodi

Leonardo da Vinci, breve racconto sulla vita di un genio sognatore fuori dal tempo

Ho appena concluso la stesura di questo breve racconto sulla vita e sulle opere di Leonardo da Vinci. Già solo il nome incute rispetto, grande rispetto, e difatti, non è stata un’impresa facile, ovviamente. Allora ho deciso di mettere insieme un po’ di storia e un po’ di vicende, almeno quelle che mi hanno più coinvolto, insieme alle impressioni e le suggestioni, che ho ricevuto durante lo studio e la preparazione di uno spettacolo che ho proposto al Festival della Scienza di Cagliari: “Favole di Storie Fantastiche, dal genio di Leonardo da Vinci”. Eh sì, perché Leonardo, tra le tante capacità, era anche un grande inventore di storie, di favole. Spero che mi perdoniate. Buon ascolto. Continue reading

23 MIN2019 NOV 9
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Leonardo da Vinci, breve racconto sulla vita di un genio sognatore fuori dal tempo

Filippa, la bambina esploratrice nella notte prima di Halloween, la notte delle paure

[...] E vissero per sempre felici e contenti! Qualcuno disse.Poi all’improvviso la luce della camera si spense e tutto diventò nero, buio, scuro come la pece. Solo il lumicino della Luna rubava un po’ di buio infilandosi con la propria luce d’argento spettrale.Intorno, nella camera, vi stavano solo un’idea di ombre immobili. Sì, un’idea, o forse, sarebbe meglio dire un ricordo. Perché Filippa, la piccola grande cacciatrice di mostri, conosceva bene quel posto, anche se stava immerso nel quasi buio, e perché quel posto era proprio la sua camera. Per questo sapeva con certezza che là, in fondo, ci stava la sua comodissima Spumalestorie, la poltrona sbrindellata dei viaggi di tutte le storie. Storie di sogni dalle storie di libri, e da divorare. Spumalestorie aveva di fronte, come sempre, il fedelissimo Spumailpiedino, il push push poggiapiedi dai mille colori, consumati e scoloriti. [...] Continue reading

21 MIN2019 OCT 31
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Filippa, la bambina esploratrice nella notte prima di Halloween, la notte delle paure

La notte di Halloween e la caccia alle streghe nella casa dei mostri

[...] Insomma, quella era la notte del 31 ottobre, la famosa notte di Halloween. La misteriosa notte in cui i confini tra il mondo dei vivi e il mondo dei defunti si confondevano. Per una notte sola i morti avevano il permesso di tornare in vita, con il compito di portare scompiglio, e, soprattutto, spaventare a morte, si fa per dire, vero? i vivi. Una specie di vendetta dei defunti, via. Io penso, e forse mi sbaglio, perché a loro, i morti, era toccato il destino di abbandonare il mondo dei vivi - che tutto sommato, diciamolo, non è poi così tanto brutto da buttare via.Ed eccoli dunque, i tre inseparabili amici, rigorosamente vestiti di nero, con gli abiti al rovescio, e soprattutto, dovevano camminare all’indietro; perché solo così si potevano incontrare le streghe.Adriano, portava la zucca scavata, con dentro una lanterna al petrolio.Filippo teneva sulle spalle una ragnatela ricavata dalla grande borsa a rete, che serviva alla mamma per far la spesa di casa.E Marta passeggi...

38 MIN2019 OCT 31
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La notte di Halloween e la caccia alle streghe nella casa dei mostri

Notte Paura, Notte di Storie e altre tenere creature. Un racconto di Gaetano Marino

Eppure, fu un disastro. Eh sì, perché quella tela di ragno, schifosamente appiccicosa di bava schiumosa - tanto che non aveva mai mancato una preda - si ridusse miseramente in frantumi. Da sempre quella trappola stava ben incastrata tra i battenti della piccola finestra ridotta in frantumi, tra le tante del muro di cinta di quella vecchia casa. Casa buia, dove il silenzio si faceva spettrale ed era l’unico padrone superstite. Oramai un rudere abbandonato, era quella casa. Lugubre e piena di strane ombre, che comparivano improvvise e funeste, così da far venire i peli dritti dalla paura, persino ai lupi mannari, i figli randagi delle notti di luna piena, che infestavano da sempre la contea. E quella era la contea della Marmilla, una bella terra ricca e rigogliosa, posta all’interno dell’isola di Sandalia. Continue reading

38 MIN2019 OCT 31
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Notte Paura, Notte di Storie e altre tenere creature. Un racconto di Gaetano Marino

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Gli Ihknosiani vivevano in pace, ed erano conosciuti come uomini generosi ed ospitali. Erano protetti dai guardiani dell’isola: i Giganti di Roccia Viva; una stirpe di Titani invincibili provenienti dal mare. Ma i Giganti di Roccia Viva non erano gli unici protettori dell’isola. C’erano pure le Janas. Le piccole fate che vivevano nelle domus de Janas: casette senza porte, scavate nella roccia dai Giganti di Roccia Viva. Le Janas erano intelligentissime. Sapevano essere abili tessitrici di tessuti pregiati. Si diceva che avessero unito, con le loro stoffe, la luna alla terra. Perciò la luna torna sempre. Non se ne va mai in fuga per l’universo. Sta sempre lì a fare l’identico giro, come se fosse tenuta al guinzaglio; mostrando la stessa faccia ogni volta che ritorna. [...] Continue reading

19 MIN3 w ago
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C’era una volta, tanto tanto tempo fa, che sembra ancora ieri, e forse ancora oggi e di quasi certo pure domani, un re piccino piccino; tanto piccino quanto crudele, spietato, e ingordo. Il suo nome era re Adim Molente, e il suo regno si chiamava Terra d’Orecchie del Burricco. Adim Molente era noto per essere re di straordinaria ignoranza, e dato che ogni popolo possiede la stessa fortuna del proprio re, pure esso, il popolicchio, godeva di una straordinaria ignoranza. Re Adim Molente e il popolo di Terra d’Orecchie del Burricco possedevano una stravagante caratteristica, erano provvisti di maestose orecchie, assai simili a quelle dell’asino. L’asino, si sa è invero un animale assai intelligente e saggio, ma la diceria del popolo, - chissà come e perché nascano tali calunnie - decise che gli ignoranti fossero come gli asini. [...] Continue reading

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Un re di Algeria, Bauakas, volle assicurarsi di persona se fosse vero ciò che gli avevano detto, che cioè in una delle sue città viveva un giudice giusto che sapeva subito riconoscere la verità, e al quale nessun imbroglio poteva sfuggire. Bauakas si travestì da mercante e si diresse a cavallo verso la città in cui viveva il giudice. All'entrata della città gli si avvicinò uno storpio per chiedergli l'elemosina. Bauakas gliela fece, e volle proseguire, ma lo storpio si afferrò al suo abito. Continue reading

10 MIN2019 NOV 26
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Ci fu una vedova che si chiamava Contessa Maria, ed era rimasta con i suoi tre figli: due maschi e una bambina. Il maggiore, di nome Luigino, aveva otto nove anni, Alberto, il secondo, ne finiva sette, e Ada, la minore, aveva appena compiuti i sei anni, sebbene ne dimostrasse di più, essendo alta, sottile e veramente aggraziata. La contessa passava molti mesi all'anno in una sua villa per amore de' suoi figlioletti, che erano gracilissimi e di una salute molto delicata. Continue reading

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