Himalaya: Listen. Learn. Grow.

4.8K Ratings
Open In App
title

Scientificast

Scientificast

51
Followers
87
Plays
Scientificast

Scientificast

Scientificast

51
Followers
87
Plays
OVERVIEWEPISODESYOU MAY ALSO LIKE

Details

About Us

Scientificast e’ stato il primo podcast indipendente a tema scientifico in Italia.Fondato nel 2007, Scientificast si propone di portare alle orecchie di un pubblico appassionato, informazioni, news e concetti di carattere scientifico con un taglio divulgativo, semplice ma rigoroso.Da Marzo 2012 Scientificast diventa Associazione Culturale per la divulgazione scientifica utilizzando il blogging e il podcasting come principali strumenti di comunicazione avvalendosi di validi collaboratori provenienti dal mondo della ricerca e della divulgazione scientifica.

Latest Episodes

Organoidi sulla cresta dell'onda

Puntata sulla cresta dell'onda con Valeria e Giuliana! Iniziamo subito, infatti, con la fisica del surf per celebrare il successo di Maya Gabeira, premiata con l’XXL Biggest Wave Award per aver surfato l’onda più grande dell’anno.Marco intervista Mirko Piersanti, dell'INFN che parla di CSES-Limadou il satellite che studia l'eventuale correlazione tra eventi sismici e terremoti e tra eventi sisimici e variazioni nello spazio circumterrestre.Tornati in studio, dopo l'immancabile barza brutta, parliamo di organoidi. In particolare uno studio recentemente pubblicato su Nature sono stati prodotti organoidi intestinali in grado di rispecchiare fedelmente la struttura dell'intestino, di rigenerarsi in seguito a danni fisici indotti e di supportare la crescita di un parassita. Questo studio, insieme a molti altri nel campo, è un passo in avanti nella ricerca di modelli più fedeli alla realtà e alternativi ai modelli animali.A seconda dell'argomento che preferite, potete vedere video di onde, qui, o di organoidi, qui prima di decidere se sponsorizzare su Patreon un corso di surf o un viaggio nel corpo umano!

47 min5 d ago
Comments
Organoidi sulla cresta dell'onda

Un buco nero morto, non fa notizia

Buchi neri non troppo grossi che non dovrebbero esistere, morti che non appaiono sui giornali e bombe atomiche sponsorizzate da Trump

64 min1 w ago
Comments
Un buco nero morto, non fa notizia

Gattini protoplanetari

Nella puntata 320 si parla di argomenti disparati. Dopo una breve digressione su qual è il vero nome dei laghi (Lago di Como o Lario? Lago di Ginevra o Lemano?), parliamo di futuri espianti da poco identificati: il sistema è composto da tre dischi protoplanetari molto distanti tra loro, su diversi assi che si trovano intorno ad un sistema di tre stelle.Lasciamo poi la parola a Giuliano che intervista Elena Bellotti per parlare di nanomedicina, neuroscienze e robotica contro le malattie del neurosviluppo nell'ambito del progetto EU Minded.Tornati in studio dopo una serie di barzellette orribili a tema fisico, chimico e biologico passiamo a parlare della genetica del pelo del gatto. Il colore del pelo del gatto è determinato da una combinazione di molti geni, tra cui il gene per il colore rosso è situato sul cromosoma X. Ne approfittiamo per riparlare del fatto che i gatti di tre colori sono quasi sempre femmine, ma anche che i gatti bianchi e con gli occhi azzurri hanno un'alta possibilità di essere sordi e lanciamo il contest mandaci la foto del tuo gatto ricostruendone il genotipo!

51 min2 w ago
Comments
Gattini protoplanetari

L'illusione del Big Bang coi ragni

Forse se abbiamo paura dei ragni non è colpa nostra, forse un illusionista vuole solo carpirci il numero di telefono e forse l'Universo non viene dal Big Bang, una puntata di forse

57 min3 w ago
Comments
L'illusione del Big Bang coi ragni

Formiche elettriche salate

In questo episodio: nuove scoperte su come dissalare l'acqua di mare; come si allevano le formiche? Ha senso dargli un nome buffo?; approfondiamo i sistemi digitali che permettono alle macchine elettriche di ricaricarsi

48 minAUG 24
Comments
Formiche elettriche salate

Castori termo aerodinamici

Nell'estiva 317 parliamo di attualità con l'esplosione avvenuta a Beirut, causata dal nitrato d'ammonio. Purtroppo non è la prima volta che questo fertilizzante è responsabile di esplosioni, e cerchiamo meglio di capire le dinamiche di quanto avvenuto in Libano.La parola passa poi a Fabio e Andrea che ci parlano di termo aerodinamica.La formula 1 è da sempre alla ricerca del massimo delle performance investendo ingenti capitali e percorrendo nuove strade, come nel caso della termo aerodinamica. Nuovi modelli matematici sempre più complessi ed affidabili permettono di analizzare e sfruttare al meglio l’interazione tra i flussi di aria che lambiscono le superfici del veicolo e l’effetto dell’elevato flusso termico che si genera nelle parti più calde come freni, motore, radiatori e cambio. A partire dal chiedersi se una F1 nera sia più efficiente di una bianca, abbiamo cercato di descrivere questo particolare fenomeno.Tornati in studio per la rubrica scienziati strani parliamo di Harvey Wiley che agli inizi del novecento per sensibilizzare il governo sull'uso incontrollato di additivi alimentari decise di condurre un esperimento umano su quella che poi venne definita la Poison Squad. Per chi volesse approfondire la storia è raccontata anche in un libro e in un recente documentario statunitense.Infine parliamo di virus. Una delle cause dell'aumento delle zoonosi, ovvero le malattie trasmesse dagli animali all'uomo, è l'uomo stesso che modifica l'ambiente e gli habitat animali. Questo succede ad esempio con gli allevamenti intensivi, con la deforestazione, ma anche in modi meno ovvi. Per questo motivo parliamo di febbre della Rift Valley, malattia virale africana, trasmessa dalle zanzare ai ruminanti e all'uomo.Infine dopo un breve excursus sui montatori vi annunciamo che la prossima settimana il podcast è in vacanza. Ma torneremo tra due settimane con nuove e appassionatissime news scientifiche.

62 minAUG 11
Comments
Castori termo aerodinamici

Falsi amici su Marte

Dall'MIT arriva un nuovo metodo per riciclare le plastiche, nel frattempo andiamo su Marte con due oggetti dai nomi discutibili. In mezzo a tutto questo parliamo di doppiaggio, scienza e fantascienza

60 minAUG 3
Comments
Falsi amici su Marte

Non è tanto il caldo quanto il buco nero

La puntata 315 del podcast di Scientificast si apre con un inedito duo ai microfoni: Marco e Giorgio.Per scaldare i motori Giorgio ci parlerà di perché è vero che “non è tanto il caldo, quanto l’umidità”, cioè di come l’afa estiva ci faccia soffrire maggiormente il caldo. Tuttavia, non possiamo confondere le nostre sensazioni con una stima di una presunta “temperatura percepita”, però spesso lo si fa. La causa di questi scivoloni è, in parte, anche di alcuni indici meteorologici che cercano di stimare il nostro disagio legando la temperatura e l’umidità dell’aria.Torna la rubrica Scientifibook e Giuliana vi presenterà il libro uscito di recente: “Come acchiappare un asteroide” parlandone direttamente con l’autore Adrian Fartade, che ci dirà, tra le altre cose, se è o meno un bel libro!Tornati in studio una barzelletta sugli astronomi dopati darà il via a un piccolo excursus su cosa sia in realtà il vero doping accademico.Arriviamo poi alla parte densa della puntata, infatti Marco ci parlerà di buchi neri senza tralasciare nessun aspetto. Il centro del buco nero è sferico o puntiforme? Oltre l’orizzonte degli eventi c’è un elefante rosa? Si può fare un fuoco d’artificio usando un buco nero? Inoltre Marco ci parlerà di un evento in cui un buco nero sarebbe andato a sbattere contro… non si sa cosa.

58 minJUL 27
Comments
Non è tanto il caldo quanto il buco nero

Lana, cotone e Polinesia

Nella puntata 314 vi parleremo di microfibre di cotone e lana, di freni e di migrazione umane verso la Polinesia, siete pronti ad ascoltare un briosissimo Julien, un preparatissimo Fabio e una esausta Ilaria? Allora pronti, via! Schiacciate play e state in nostra compagnia per la prossima oretta.Quando facciamo la lavatrice e a seguito dei processi industriali di produzione dei tessuti riversiamo nei mari e negli oceani enormi quantità di microfibre. Si è sempre creduto che queste fibre fossero per la maggior parte di origine sintetica. Infatti le fibre naturali come cotone e lana dovrebbero essere biodegradabili… Un recente studio però, ha analizzato la composizione percentuale delle microfibre dandoci un risultato davvero inatteso, ce lo racconta Julien.Tutti noi sappiamo a cosa servono i freni. A frenare. Che è una gran cosa quando vogliamo fermarci o ridurre velocità, vero? Fabio, il nostro ingegnere di pista, aiutato da Giuliana, ci spiega come funzionano questi simpatici alleati!Sapete chi è il dottor Michael Smith? No? Male molto, male. Dopo questa puntata diventerete sui fan almeno quanto lo siamo noi.Come è stata popolata la Polinesia? Anche per voi è una domanda che vi tiene svegli la notte? Oggi troverete finalmente la risposta. In questo momento in cui tutti sognamo spiagge bianche e incontaminate costellate di palme, riviviamo il viaggio attraverso il Pacifico che ha portato civiltà e patate dolci in queste isole lontane.

55 minJUL 20
Comments
Lana, cotone e Polinesia

Chi ha paura della chimica?

Con Luca e Simone in studio ne approfittiamo per far spadroneggiare la chimica partendo da fotosintesi artificiale e arrivando al marketing basato sulla paura della chimica. Intervento esterno dedicato all'emicrania, nel caso tutta questa chimica vi abbia fatto venire il mal di testa.

64 minJUL 13
Comments
Chi ha paura della chimica?

Latest Episodes

Organoidi sulla cresta dell'onda

Puntata sulla cresta dell'onda con Valeria e Giuliana! Iniziamo subito, infatti, con la fisica del surf per celebrare il successo di Maya Gabeira, premiata con l’XXL Biggest Wave Award per aver surfato l’onda più grande dell’anno.Marco intervista Mirko Piersanti, dell'INFN che parla di CSES-Limadou il satellite che studia l'eventuale correlazione tra eventi sismici e terremoti e tra eventi sisimici e variazioni nello spazio circumterrestre.Tornati in studio, dopo l'immancabile barza brutta, parliamo di organoidi. In particolare uno studio recentemente pubblicato su Nature sono stati prodotti organoidi intestinali in grado di rispecchiare fedelmente la struttura dell'intestino, di rigenerarsi in seguito a danni fisici indotti e di supportare la crescita di un parassita. Questo studio, insieme a molti altri nel campo, è un passo in avanti nella ricerca di modelli più fedeli alla realtà e alternativi ai modelli animali.A seconda dell'argomento che preferite, potete vedere video di onde, qui, o di organoidi, qui prima di decidere se sponsorizzare su Patreon un corso di surf o un viaggio nel corpo umano!

47 min5 d ago
Comments
Organoidi sulla cresta dell'onda

Un buco nero morto, non fa notizia

Buchi neri non troppo grossi che non dovrebbero esistere, morti che non appaiono sui giornali e bombe atomiche sponsorizzate da Trump

64 min1 w ago
Comments
Un buco nero morto, non fa notizia

Gattini protoplanetari

Nella puntata 320 si parla di argomenti disparati. Dopo una breve digressione su qual è il vero nome dei laghi (Lago di Como o Lario? Lago di Ginevra o Lemano?), parliamo di futuri espianti da poco identificati: il sistema è composto da tre dischi protoplanetari molto distanti tra loro, su diversi assi che si trovano intorno ad un sistema di tre stelle.Lasciamo poi la parola a Giuliano che intervista Elena Bellotti per parlare di nanomedicina, neuroscienze e robotica contro le malattie del neurosviluppo nell'ambito del progetto EU Minded.Tornati in studio dopo una serie di barzellette orribili a tema fisico, chimico e biologico passiamo a parlare della genetica del pelo del gatto. Il colore del pelo del gatto è determinato da una combinazione di molti geni, tra cui il gene per il colore rosso è situato sul cromosoma X. Ne approfittiamo per riparlare del fatto che i gatti di tre colori sono quasi sempre femmine, ma anche che i gatti bianchi e con gli occhi azzurri hanno un'alta possibilità di essere sordi e lanciamo il contest mandaci la foto del tuo gatto ricostruendone il genotipo!

51 min2 w ago
Comments
Gattini protoplanetari

L'illusione del Big Bang coi ragni

Forse se abbiamo paura dei ragni non è colpa nostra, forse un illusionista vuole solo carpirci il numero di telefono e forse l'Universo non viene dal Big Bang, una puntata di forse

57 min3 w ago
Comments
L'illusione del Big Bang coi ragni

Formiche elettriche salate

In questo episodio: nuove scoperte su come dissalare l'acqua di mare; come si allevano le formiche? Ha senso dargli un nome buffo?; approfondiamo i sistemi digitali che permettono alle macchine elettriche di ricaricarsi

48 minAUG 24
Comments
Formiche elettriche salate

Castori termo aerodinamici

Nell'estiva 317 parliamo di attualità con l'esplosione avvenuta a Beirut, causata dal nitrato d'ammonio. Purtroppo non è la prima volta che questo fertilizzante è responsabile di esplosioni, e cerchiamo meglio di capire le dinamiche di quanto avvenuto in Libano.La parola passa poi a Fabio e Andrea che ci parlano di termo aerodinamica.La formula 1 è da sempre alla ricerca del massimo delle performance investendo ingenti capitali e percorrendo nuove strade, come nel caso della termo aerodinamica. Nuovi modelli matematici sempre più complessi ed affidabili permettono di analizzare e sfruttare al meglio l’interazione tra i flussi di aria che lambiscono le superfici del veicolo e l’effetto dell’elevato flusso termico che si genera nelle parti più calde come freni, motore, radiatori e cambio. A partire dal chiedersi se una F1 nera sia più efficiente di una bianca, abbiamo cercato di descrivere questo particolare fenomeno.Tornati in studio per la rubrica scienziati strani parliamo di Harvey Wiley che agli inizi del novecento per sensibilizzare il governo sull'uso incontrollato di additivi alimentari decise di condurre un esperimento umano su quella che poi venne definita la Poison Squad. Per chi volesse approfondire la storia è raccontata anche in un libro e in un recente documentario statunitense.Infine parliamo di virus. Una delle cause dell'aumento delle zoonosi, ovvero le malattie trasmesse dagli animali all'uomo, è l'uomo stesso che modifica l'ambiente e gli habitat animali. Questo succede ad esempio con gli allevamenti intensivi, con la deforestazione, ma anche in modi meno ovvi. Per questo motivo parliamo di febbre della Rift Valley, malattia virale africana, trasmessa dalle zanzare ai ruminanti e all'uomo.Infine dopo un breve excursus sui montatori vi annunciamo che la prossima settimana il podcast è in vacanza. Ma torneremo tra due settimane con nuove e appassionatissime news scientifiche.

62 minAUG 11
Comments
Castori termo aerodinamici

Falsi amici su Marte

Dall'MIT arriva un nuovo metodo per riciclare le plastiche, nel frattempo andiamo su Marte con due oggetti dai nomi discutibili. In mezzo a tutto questo parliamo di doppiaggio, scienza e fantascienza

60 minAUG 3
Comments
Falsi amici su Marte

Non è tanto il caldo quanto il buco nero

La puntata 315 del podcast di Scientificast si apre con un inedito duo ai microfoni: Marco e Giorgio.Per scaldare i motori Giorgio ci parlerà di perché è vero che “non è tanto il caldo, quanto l’umidità”, cioè di come l’afa estiva ci faccia soffrire maggiormente il caldo. Tuttavia, non possiamo confondere le nostre sensazioni con una stima di una presunta “temperatura percepita”, però spesso lo si fa. La causa di questi scivoloni è, in parte, anche di alcuni indici meteorologici che cercano di stimare il nostro disagio legando la temperatura e l’umidità dell’aria.Torna la rubrica Scientifibook e Giuliana vi presenterà il libro uscito di recente: “Come acchiappare un asteroide” parlandone direttamente con l’autore Adrian Fartade, che ci dirà, tra le altre cose, se è o meno un bel libro!Tornati in studio una barzelletta sugli astronomi dopati darà il via a un piccolo excursus su cosa sia in realtà il vero doping accademico.Arriviamo poi alla parte densa della puntata, infatti Marco ci parlerà di buchi neri senza tralasciare nessun aspetto. Il centro del buco nero è sferico o puntiforme? Oltre l’orizzonte degli eventi c’è un elefante rosa? Si può fare un fuoco d’artificio usando un buco nero? Inoltre Marco ci parlerà di un evento in cui un buco nero sarebbe andato a sbattere contro… non si sa cosa.

58 minJUL 27
Comments
Non è tanto il caldo quanto il buco nero

Lana, cotone e Polinesia

Nella puntata 314 vi parleremo di microfibre di cotone e lana, di freni e di migrazione umane verso la Polinesia, siete pronti ad ascoltare un briosissimo Julien, un preparatissimo Fabio e una esausta Ilaria? Allora pronti, via! Schiacciate play e state in nostra compagnia per la prossima oretta.Quando facciamo la lavatrice e a seguito dei processi industriali di produzione dei tessuti riversiamo nei mari e negli oceani enormi quantità di microfibre. Si è sempre creduto che queste fibre fossero per la maggior parte di origine sintetica. Infatti le fibre naturali come cotone e lana dovrebbero essere biodegradabili… Un recente studio però, ha analizzato la composizione percentuale delle microfibre dandoci un risultato davvero inatteso, ce lo racconta Julien.Tutti noi sappiamo a cosa servono i freni. A frenare. Che è una gran cosa quando vogliamo fermarci o ridurre velocità, vero? Fabio, il nostro ingegnere di pista, aiutato da Giuliana, ci spiega come funzionano questi simpatici alleati!Sapete chi è il dottor Michael Smith? No? Male molto, male. Dopo questa puntata diventerete sui fan almeno quanto lo siamo noi.Come è stata popolata la Polinesia? Anche per voi è una domanda che vi tiene svegli la notte? Oggi troverete finalmente la risposta. In questo momento in cui tutti sognamo spiagge bianche e incontaminate costellate di palme, riviviamo il viaggio attraverso il Pacifico che ha portato civiltà e patate dolci in queste isole lontane.

55 minJUL 20
Comments
Lana, cotone e Polinesia

Chi ha paura della chimica?

Con Luca e Simone in studio ne approfittiamo per far spadroneggiare la chimica partendo da fotosintesi artificiale e arrivando al marketing basato sulla paura della chimica. Intervento esterno dedicato all'emicrania, nel caso tutta questa chimica vi abbia fatto venire il mal di testa.

64 minJUL 13
Comments
Chi ha paura della chimica?
success toast
Welcome to Himalaya LearningDozens of podcourses featuring over 100 experts are waiting for you.